Crediti di imprese e professionisti
Calcolo interessi moratori commerciali 2026
Calcola gli interessi sul pagamento scaduto, distinguendo automaticamente i due semestri del 2026.
D.Lgs. 231/2002 · Regime ordinario
Importo e scadenza
Per una singola obbligazione commerciale, senza acconti, con contratto concluso dal 1° gennaio 2013 e tasso legale di mora. Sono esclusi consumatori, regimi speciali e tassi pattuiti diversi.
Copertura: interessi maturati nel 2026. La scadenza deve essere verificata sul contratto e sulla disciplina applicabile.
Interessi semplici
Capitale + interessi10.593,78 €
Non comprende l’importo forfettario di 40 €, spese di recupero, rivalutazione o maggior danno.
Dati e risultato devono sempre essere verificati. Il calcolo è informativo e non sostituisce l’esame della documentazione e delle norme applicabili al caso concreto.
Prospetto analitico
Calcolo per semestre
01/02/2026 – 30/06/2026
150 giorni · riferimento 2,15% + 8 punti = 10,15% annuo.
Interessi del segmento: 417,12 €.
01/07/2026 – 31/08/2026
62 giorni · riferimento 2,40% + 8 punti = 10,40% annuo.
Interessi del segmento: 176,66 €.
Il totale viene arrotondato una sola volta al centesimo; la somma delle righe arrotondate può differire di un centesimo.
Metodo trasparente
Tasso semestrale e giorni effettivi
Per ogni segmento: capitale × tasso annuo percentuale × giorni ÷ 36.500. Il calcolo decorre dal giorno successivo alla scadenza e include il giorno finale. Il capitale rimane costante, senza anatocismo. Il totale è arrotondato al centesimo solo dopo aver sommato gli importi non arrotondati.
Il tasso ordinario applicato è il riferimento pubblicato dal MEF più 8 punti percentuali: 10,15% dal 1° gennaio al 30 giugno 2026 e 10,40% dal 1° luglio al 31 dicembre 2026.
Esempio: 10.000 € scaduti il 30 giugno 2026, calcolo fino al 31 luglio: 31 giorni al 10,40%, interessi 88,33 €.
Fonti e limiti
Versione limitata al 2026: sono stati verificati i comunicati di entrambi i semestri. Non vengono applicati gli stessi tassi ad anni precedenti o successivi. La scadenza non coincide necessariamente con la data della fattura e deve essere accertata prima del calcolo.
Regime ordinario del D.Lgs. 231/2002, per contratti conclusi dal 1° gennaio 2013. Non utilizzare per debiti di consumatori, procedure concorsuali, risarcimenti, cessioni agroalimentari soggette a regole speciali, contratti con diverso tasso valido o crediti con acconti. Non accerta la responsabilità del debitore per il ritardo.
I 40 € previsti dall’art. 6 e gli ulteriori costi di recupero restano separati: questo strumento calcola esclusivamente capitale e interessi.
Dati e risultato devono sempre essere verificati. Il calcolo è informativo e non sostituisce l’esame della documentazione e delle norme applicabili al caso concreto.